Affiliazioni iGaming: emendamenti respinti nel decreto accise

affiliazioni iGaming - immagine illustrativa Games Network

Le affiliazioni iGaming restano fuori dall’estensione normativa proposta in sede di conversione del cosiddetto decreto accise. In Aula alla Camera, sono stati respinti gli emendamenti che puntavano a includere espressamente affiliazione commerciale, promozioni tramite influencer/content creator, diffusione di codici bonus e collegamenti (anche indiretti) a piattaforme di gioco e scommessa tra i soggetti toccati dalle nuove disposizioni fiscali. Lo segnala AGIMEG, che riferisce anche dell’introduzione nel testo di nuove regole fiscali per i concessionari di giochi pubblici.

Affiliazioni iGaming: cosa è stato proposto e cosa è stato respinto

Secondo quanto riportato da AGIMEG, una proposta parlamentare mirava ad allargare il perimetro della norma oltre i servizi informativi di comparazione di quote o offerte, ricomprendendo anche:

  • attività di affiliazione commerciale;
  • promozioni realizzate tramite influencer e content creator;
  • diffusione di codici bonus o promozionali;
  • link diretti o indiretti a piattaforme di gioco o scommessa.

Tale proposta non è stata approvata. Sono stati inoltre respinti ulteriori emendamenti, tra cui quelli che prevedevano l’estensione/anticipazione dei tempi di decorrenza della norma fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2025 e la riallocazione di risorse per il contrasto al gioco d’azzardo patologico (GAP). Il risultato è che l’impianto originario dell’articolo 2-ter rimane invariato sotto questi profili.

Decreto accise e gioco: cosa prevede l’articolo 2-ter per il settore

Il provvedimento in conversione, riferisce AGIMEG, contiene anche disposizioni di carattere fiscale che riguardano i concessionari di giochi pubblici. Le proposte emendative volte a sopprimere, ampliare o ridefinire specifici commi dell’articolo 2-ter sono state respinte con parere contrario di Commissione e Governo, confermando l’assetto deliberato nelle Commissioni. Non vengono quindi introdotti gli ampliamenti richiesti su affiliazioni, influencer e codici promo, né le variazioni sui tempi di efficacia precedentemente proposte.

Per i professionisti che operano nell’ecosistema di acquisizione utenti — tra tipster, creator, webmaster e publisher — è utile leggere questa decisione come un segnale di continuità: il perimetro previsto dalla norma resta centrato soprattutto sui servizi informativi di comparazione di quote o offerte, senza l’esplicito allargamento a ulteriori canali di marketing proposti dagli emendamenti respinti.

Influencer, codici bonus e link: cosa cambia oggi per i publisher

La bocciatura degli emendamenti significa che, al momento, non viene introdotta una disciplina aggiuntiva — nell’ambito specifico dell’articolo 2-ter — su promozioni tramite influencer iGaming, codici bonus e collegamenti a piattaforme. Questo non equivale a un via libera indiscriminato: restano infatti pienamente in vigore le altre normative di settore, incluse le limitazioni alla comunicazione commerciale del gioco con vincite in denaro previste dall’ordinamento italiano. In altre parole, lo status quo regolatorio non viene ampliato lungo i binari suggeriti dagli emendamenti, ma la compliance rimane imprescindibile.

Per i publisher che offrono contenuti di comparazione quote o che operano con programmi di affiliazione iGaming, la priorità resta quella di mantenere linee editoriali, funnel e asset digitali coerenti con le regole vigenti, separando con chiarezza contenuti informativi e attività promozionali consentite, e monitorando ogni eventuale aggiornamento normativo.

Implicazioni pratiche per tipster, creator e webmaster

La decisione della Camera, così come riportata da AGIMEG, offre tre takeaway operativi per chi monetizza traffico e community nel betting e nel casinò:

  • Continuità del perimetro: non essendo passata l’estensione proposta, non cambia oggi l’inquadramento dell’articolo 2-ter rispetto a influencer, codici promo e linking verso piattaforme.
  • Focus su qualità editoriale: i servizi informativi (es. comparatori di quote) restano un’area centrale. Chiarezza, accuratezza e trasparenza editoriale sono asset fondamentali per distinguere l’informazione dal marketing.
  • Preparazione alla compliance: il quadro può evolvere; avere processi e tracciamenti ordinati riduce il rischio di interventi d’emergenza qualora cambino regole fiscali o operative.

In questo contesto, lavorare con un programma di affiliazione Games Network aiuta a mantenere standard professionali: contratti chiari, tracciamento affidabile, supporto account e aggiornamenti sulle migliori pratiche per i diversi canali (organico, social, community, proprietà editoriali).

Affiliazioni iGaming e compliance: come impostare processi solidi

La sostenibilità delle affiliazioni iGaming passa da una governance accurata dei flussi di traffico e dei contenuti. Alcune misure utili per realtà editoriali e community manager:

  • Policy interne su endorsement, codici bonus e call-to-action, con linee guida per redazioni e creator.
  • Tracciamento coerente degli accordi (link, codici, parametri UTM), con visibilità sui KPI di acquisizione e sui limiti paese/canale.
  • Segmentazione dei contenuti tra comparazione informativa e promozione, con etichette o disclaimer dove opportuno.
  • Controlli periodici su pagine e post per verificare che non siano sopraggiunte variazioni normative o indicazioni di piattaforme/partner.
  • Coordinamento con i partner (operatori e network) per ricevere tempestivamente aggiornamenti su materiali e restrizioni.

Per dubbi operativi frequenti, è utile consultare le nostre FAQ su come funzionano le affiliazioni e gli approfondimenti sul blog dedicati all’ecosistema betting e casinò.

CPA, Revenue Share e modelli ibridi: il ruolo del tracciamento

Sia in CPA betting sia in Revenue Share iGaming, la corretta attribuzione dell’utente è centrale per tutelare editori e operatori. Parametri non conformi o materiali non aggiornati possono esporre a rischi reputazionali e, all’occorrenza, fiscali. Un network di affiliazione betting e casinò strutturato garantisce filtri, reportistica e strumenti che aiutano a mantenere l’operatività in ordine.

GAP e allocazione delle risorse: l’emendamento non approvato

Tra le proposte respinte, AGIMEG segnala anche quella che prevedeva di vincolare le risorse derivanti dall’articolo 2-ter al Fondo per le dipendenze patologiche con la finalità di finanziare i piani regionali contro il gioco d’azzardo patologico (GAP). La non approvazione dell’emendamento lascia invariata la destinazione delle risorse prevista dal testo base, senza quella specifica riallocazione.

Pur non intervenendo direttamente sulle attività di affiliazione, il tema resta rilevante per l’industria: la tutela dell’utente e la mitigazione dei rischi sociali sono elementi chiave anche per la sostenibilità a lungo termine del mercato.

Cosa monitorare nei prossimi mesi e perché conviene prepararsi

La fase di conversione dei decreti può produrre aggiustamenti fino all’ultimo passaggio. Per chi opera con programmi di affiliazione iGaming è consigliabile:

  • seguire gli aggiornamenti istituzionali e le analisi dei media di settore, inclusi i resoconti parlamentari;
  • mantenere una mappa dei canali attivi (siti, social, community, newsletter) con regole specifiche per ciascuno;
  • adottare processi di compliance by design, così da ridurre il rischio operativo in caso di variazioni normative;
  • confrontarsi con partner e network per ricevere tempestivamente linee guida e materiali conformi.

Contenuti come questo hanno finalità informative e non costituiscono consulenza legale. Per decisioni operative che toccano profili regolatori e fiscali, è opportuno rivolgersi ai propri consulenti.

Se desideri confrontarti su strutture di tracciamento, processi editoriali e canali di acquisizione nel rispetto delle regole, puoi contattare il team Games Network.


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