Canone bingo non dovuto durante le chiusure Covid: cosa dice il TAR Lazio

canone bingo non dovuto durante le chiusure Covid - immagine illustrativa Games Network

Il canone bingo non dovuto durante le chiusure Covid è al centro di una recente decisione del TAR Lazio, che ha annullato un’ingiunzione di pagamento da 53.952,74 euro nei confronti di un concessionario. La pronuncia chiarisce che gli importi riferiti ai periodi di sospensione forzata dell’attività non possono essere richiesti, mentre resta possibile un ricalcolo dell’indennità dovuta per la proroga tecnica della concessione.

TAR Lazio: annullata l’ingiunzione ADM per una sala bingo

La controversia nasce da una richiesta economica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) relativa alla proroga tecnica della concessione per il gioco del bingo nel periodo compreso tra novembre 2020 e maggio 2021. Il Tribunale amministrativo ha ritenuto che il credito preteso non fosse certo, liquido ed esigibile e ha quindi annullato l’ingiunzione. Come riferisce AGIMEG, i giudici hanno inoltre chiarito la portata dell’esenzione del canone durante le chiusure anti-Covid.

Canone bingo non dovuto durante le chiusure Covid: il perimetro dell’esenzione

Secondo il TAR, l’articolo 69, comma 2, del decreto-legge 18/2020 esclude il pagamento del canone per tutti i periodi in cui le sale sono state chiuse per provvedimenti dell’autorità volti a contenere la pandemia. L’esenzione non riguarda quindi solo la prima sospensione (dall’8 marzo al 3 aprile 2020), ma tutti i successivi periodi di stop in cui le sale non potevano svolgere l’attività e generare ricavi. Pretendere il versamento anche in assenza di fatturato avrebbe creato uno squilibrio nel rapporto concessorio a favore dell’Amministrazione.

Proroga tecnica delle concessioni bingo e indennità: i principi UE

La decisione del TAR richiama i principi stabiliti dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea nella sentenza del 20 marzo 2025 (cause riunite C‑728/22, C‑729/22 e C‑730/22), che considera incompatibile con il diritto dell’Unione un sistema basato sulla proroga automatica e onerosa delle concessioni scadute con canone uniforme e non rinegoziabile. Da qui la necessità, per l’Amministrazione, di abbandonare importi rigidi e forfettari e di individuare un criterio di riequilibrio più aderente alla realtà economica dei singoli operatori.

Canone uniforme non rinegoziabile: cosa significa per il mercato

Il riferimento al canone uniforme non rinegoziabile impone un cambio di prospettiva: l’eventuale indennità durante la proroga tecnica deve riflettere condizioni concrete, evitando schemi “a taglia unica”. Per il settore bingo ciò si traduce in maggiore attenzione a volumi, caratteristiche territoriali e periodi effettivi di attività o inattività.

Come ADM potrà ricalcolare l’indennità

Per il TAR l’illegittimità del meccanismo di proroga onerosa non equivale a gratuità dell’esercizio. ADM può comunque rideterminare un’indennità, ma dovrà farlo secondo criteri aderenti al caso concreto, tra cui:

  • i fatturati conseguiti dagli operatori nei periodi effettivamente lavorati;
  • i vantaggi connessi alla prosecuzione dell’attività senza una nuova gara;
  • i sacrifici imposti agli esercenti, inclusa l’impossibilità di trasferire i locali durante la proroga;
  • la totale esclusione dal calcolo dei periodi coperti da chiusure obbligatorie.

Questo approccio, coerente con i principi europei sulle proroghe onerose, richiede una valutazione puntuale delle singole posizioni e un ricalcolo dell’indennità concessioni gioco che eviti automatismi.

Perché la decisione conta per operatori e filiera del gioco

La pronuncia del TAR Lazio offre chiarimenti utili su tre fronti: certezza delle richieste economiche, esenzione canone sale bingo durante le chiusure e parametri per il ricalcolo indennità ADM. Per gli operatori di sale bingo e per chi segue il comparto retail, il quadro aiuta a comprendere come trattare poste economiche riferite al periodo chiusure Covid sale gioco e come impostare eventuali interlocuzioni con l’Amministrazione.

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Uno sguardo al contesto: concessioni bingo e regole in evoluzione

Il tema delle concessioni bingo scadute e delle proroghe tecniche resta sensibile. Il richiamo ai principi UE invita a sistemi più competitivi e trasparenti, minimizzando asimmetrie tra Amministrazione e operatori. In questo quadro, l’allineamento tra prassi amministrative e standard europei può contribuire a maggiore prevedibilità per investimenti, pianificazione dei costi e sostenibilità economica delle sale.

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