Il tema dei controlli ADM scommesse illegali torna centrale con la Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva allegata al Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) 2026. Il focus: più presidio sulla legalità del gioco, contrasto alle frodi e tutela dei minori, con risultati operativi già visibili nel 2025 e linee di intervento che puntano ad automatizzare e rendere capillari i controlli. In questo articolo riassumiamo i dati principali, gli strumenti impiegati e le implicazioni per operatori, affiliati, tipster, creator e publisher.
Perché i controlli ADM sulle scommesse illegali sono al centro del DPFP 2026
La Relazione collegata al DPFP 2026 individua il comparto dei giochi pubblici tra le aree prioritarie di presidio della legalità. Gli obiettivi dichiarati: aumentare i controlli su fenomeni ad alto rischio (frodi, punti di raccolta “misti”, offerte non autorizzate), elevare la qualità dell’offerta e rendere effettivo il divieto di gioco ai minori. Le misure si inseriscono in un quadro più ampio di rafforzamento dei controlli anche in ambito doganale e accise, con un approccio che punta alla reingegnerizzazione dei flussi di verifica e all’automazione delle attività amministrative e tributarie nel settore giochi.
I numeri 2025: introiti del settore e recupero dell’evasione
Secondo i dati riportati da AGIMEG, nel 2025 gli introiti del settore giochi registrati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stati pari a 11,47 miliardi di euro. Il computo include, tra l’altro, le somme giacenti sui conti gioco online non movimentati per tre anni (8,52 milioni) e l’imposta sulle vincite con la relativa quota aggiuntiva prevista dalla normativa (1.092,78 milioni). Sul fronte dell’evasione, nel 2025 il recupero complessivo si attesta a 148,8 milioni di euro.
Dai sequestri alla rete: dove si concentrano i controlli
La strategia di ADM combina verifiche sul territorio e inibizioni online, con una crescita dell’attività sia in ampiezza sia in qualità. Nel 2025 risultano:
- 618 obiettivi ispezionati tra punti scommesse, sale VLT, esercizi con AWP e soggetti che operano per conto di concessionari online;
- 22 punti vendita di scommesse non autorizzati individuati;
- 149 apparecchi e congegni da gioco sottoposti a sequestro amministrativo e 55 tra totem e PC impiegati per connessioni a siti irregolari sequestrati;
- 231 sanzioni amministrative già irrogate, con un ammontare di sanzioni da irrogare pari a 5,74 milioni di euro; 46 soggetti deferiti all’autorità giudiziaria;
- 22.931 esercizi controllati nel settore giochi, con un indice di presidio del territorio del 24,4%;
- 1.173 siti di gioco irregolari inibiti sulla rete telematica, +36,24% rispetto all’anno precedente.
Nel 2025, inoltre, il contrasto all’evasione ha portato a 2.824 sanzioni, con l’imposta accertata salita a 148,81 milioni; le sanzioni tributarie valgono 156,52 milioni e quelle amministrative 40,38 milioni.
Il ruolo di Co.PRe.GI. e della Guardia di Finanza
Il Co.PRe.GI. (Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori) coordina le attività con ADM, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Carabinieri per un piano di controlli nazionale e integrato tra fisico e digitale.
Guardia di Finanza: scommesse illegali e reati connessi
La Guardia di Finanza presidia sia la corretta applicazione delle norme fiscali, antiriciclaggio e di pubblica sicurezza, sia la repressione delle condotte illecite, anche attraverso monitoraggio web continuo (in linea con l’art. 22 del d.lgs. 41/2024). Nel 2025 il Corpo ha:
- contestato 1.049 violazioni con sanzioni per oltre 4,8 milioni di euro;
- denunciato 379 soggetti e scoperto 70 punti di raccolta scommesse clandestini;
- accertato basi imponibili evase per 68 milioni ai fini dell’imposta unica giochi e 27,8 milioni per il prelievo erariale unico.
Tra le forme di illegalità più frequenti figurano la manomissione/alterazione dei congegni di gioco (es. “doppie schede”, abbattitori del flusso telematico), la diffusione dei punti di raccolta misti (dove accanto a circuiti legali si accede anche a offerte illegali) e l’uso di totem connessi a internet per veicolare gioco a distanza senza concessione.
Implicazioni per affiliati, tipster e publisher: operare solo con concessionari ADM
Per chi monetizza traffico iGaming, l’intensificazione dei controlli ADM scommesse illegali rende non negoziabili alcuni principi operativi:
- Selezione dei partner: promuovere esclusivamente operatori con concessione ADM e filiere di tracciamento trasparenti.
- Verifica delle fonti di traffico: evitare incroci con circuiti non autorizzati (es. reindirizzamenti a siti inibiti o domini specchio).
- Presidi editoriali: contenuti chiari sul gioco responsabile e attenzione all’accesso dei minori.
- Controlli ricorrenti: monitorare blacklist e reputazione dei brand pubblicizzati, aggiornando rapidamente link e creatività.
Una rete di affiliazione verticale sul mercato regolamentato può aiutare a ridurre il rischio di errori e a mantenere standard elevati. Se gestisci community o property editoriali e vuoi lavorare solo con operatori autorizzati, valuta le nostre soluzioni di affiliazione per tipster e creator.
Checklist rapida di conformità per creator e webmaster
- Licenza: verifica che il brand promosso compaia tra i concessionari ADM attivi.
- Link sicuri: evita URL che reindirizzano a mirror o siti oscurati.
- Advertising: utilizza materiali forniti da operatori o network che presidiano compliance e aggiornamenti.
- Contesto editoriale: includi riferimenti chiari al gioco responsabile e all’accesso 18+ quando pertinente.
- Manutenzione: effettua audit periodici di pagine, banner e landing per prevenire errori o rotture di tracking.
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Cosa aspettarsi: automazione dei controlli e qualità dell’offerta
La Relazione indica una spinta all’automazione dei controlli e al monitoraggio sistemico dei giochi fisici (AWP, Bingo, GNTN), mentre online prosegue l’inibizione dei siti non autorizzati. Per gli operatori e i partner editoriali ciò significa processi di verifica più rapidi, tracciabilità maggiore e tolleranza zero verso nodi grigi dell’ecosistema. Tenere allineati i propri flussi commerciali e redazionali con le best practice del mercato regolamentato è oggi essenziale.
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