AGCOM alza l’attenzione sugli influencer e manda un messaggio molto chiaro al settore digitale. Con la pubblicazione delle nuove FAQ a supporto delle Linee guida e del Codice di condotta, l’Autorità ribadisce che in Italia resta vietata la pubblicità del gioco d’azzardo, anche nei contenuti online realizzati dagli influencer.
AGCOM pubblica le nuove FAQ per gli influencer
Il comunicato ufficiale di AGCOM è stato pubblicato il 16 marzo 2026. L’Autorità spiega di aver diffuso due documenti di orientamento per facilitare la corretta applicazione delle regole da parte di influencer, agenzie, brand e piattaforme. Il fulcro del pacchetto è rappresentato dalle FAQ sintetiche, pensate per tradurre gli obblighi normativi in indicazioni pratiche.
Secondo AGCOM, le FAQ aiutano a capire come qualificare un contenuto come promozionale, quali diciture usare, dove inserirle nei vari formati e come comportarsi nei casi di omaggi, ospitalità, eventi o collaborazioni charity. L’obiettivo dichiarato è prevenire errori e rendere più uniforme il rispetto delle regole nell’influencer marketing.
Il passaggio chiave: vietata la pubblicità del gioco d’azzardo
Il punto che interessa di più il settore gaming è molto netto. PressGiochi, riprendendo il documento AGCOM, evidenzia che i contenuti pubblicati dagli influencer non devono violare i divieti di pubblicità vigenti in Italia, e cita in modo esplicito il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo.
Nello stesso richiamo, AGCOM sottolinea anche che i contenuti commerciali devono rispettare le disposizioni previste per le video sharing platform e non possono ledere i minori, la dignità umana o i diritti dei consumatori. Inoltre, tra le comunicazioni commerciali vietate vengono richiamati anche tabacco, nicotina, farmaci soggetti a prescrizione e tecniche subliminali.
Le regole non riguardano solo i grandi influencer
Uno degli aspetti più rilevanti è che, secondo quanto riportato da PressGiochi, anche gli influencer sotto soglia restano comunque invitati a rispettare trasparenza pubblicitaria, correttezza delle comunicazioni commerciali, tutela dei minori e diritti fondamentali. In altre parole, il messaggio di AGCOM non riguarda solo i profili più grandi o iscritti agli elenchi rilevanti.
Questo passaggio è importante perché allarga il campo dell’attenzione regolatoria. Anche quando non si applicano alcuni adempimenti specifici, i contenuti non possono comunque entrare in contrasto con i divieti pubblicitari già previsti dall’ordinamento italiano.
Perché questa notizia pesa per il settore iGaming
Per chi lavora tra gaming, affiliazione, creator economy e social media, questa presa di posizione di AGCOM ha un impatto immediato. Il richiamo al divieto di pubblicità del gioco d’azzardo conferma che il tema resta centrale anche nel mondo degli influencer e dei contenuti digitali, non solo nella pubblicità tradizionale. Questa è una sintesi editoriale coerente con il contenuto del comunicato e delle FAQ pubblicate.
In pratica, la pubblicazione delle FAQ non introduce solo un chiarimento tecnico. Rafforza anche un principio già noto, ma oggi ancora più esplicito: chi comunica online in modo promozionale deve muoversi con estrema attenzione, soprattutto su temi sensibili come il gambling.
