Tetto 35% digitale gioco responsabile: priorità a TV, radio e stampa

tetto 35% digitale gioco responsabile - immagine illustrativa Games Network

Il tetto 35% digitale gioco responsabile introduce un vincolo chiaro nelle campagne dei concessionari online: la quota di budget destinata a social e altri canali digitali sponsorizzati non potrà superare il 35% per ciascuna campagna, con priorità a TV, radio e stampa. Il documento programmatico di ADM fissa anche investimenti minimi annui e, insieme alle indicazioni AGCOM, definisce paletti stringenti su loghi, link e formati. In questo articolo analizziamo cosa cambia per operatori, publisher e creator che lavorano nell’iGaming.

Tetto 35% digitale gioco responsabile: cosa prevede

Il limite riguarda le sponsorizzazioni a pagamento delle campagne informative sul gioco responsabile e non è un tetto generale alla comunicazione degli operatori. La priorità ai media generalisti (TV, radio, stampa) mira a raggiungere un pubblico ampio e a contenere i rischi di esposizione ripetuta delle persone vulnerabili legata alla profilazione tipica del digitale. Secondo quanto riportato da AGIMEG, la misura si applica a ogni singola campagna.

Investimenti obbligatori: 0,2% dei ricavi netti (fino a 1 milione)

I concessionari online devono destinare ogni anno lo 0,2% dei ricavi netti alle iniziative di comunicazione responsabile, con un massimo di 1 milione di euro. È prevista la rendicontazione annuale dei costi e della diffusione dei messaggi. Le campagne devono coprire quattro ambiti:

  • Rischi economici legati al gioco;
  • Disturbi da gioco d’azzardo;
  • Strumenti di tutela (limiti di spesa e tempo, pause, autoesclusione);
  • Rischi del gioco illegale.

AGCOM, loghi e link: le regole operative da rispettare

L’atto integrativo delle linee guida AGCOM (delibera 200/26/CONS) chiarisce che le comunicazioni devono essere riconoscibili come messaggi di prevenzione e tutela, evitando qualsiasi invito, anche indiretto, a giocare. Il logo del concessionario, dove ammesso, ha funzione meramente identificativa: non può occupare il centro del messaggio né prevalere sui contenuti di prevenzione. Sono esclusi slogan commerciali e riferimenti a prodotti, quote e bonus.

Attenzione anche ai collegamenti digitali e ai codici QR: non possono condurre all’offerta di gioco. Sono ammessi rimandi a pagine informative neutrali sugli strumenti di protezione, separate dall’area di gioco e senza profilazione commerciale.

Contenuti e formati: focus su strumenti di tutela e comprensibilità

Le indicazioni AGCOM privilegiano messaggi che illustrano in modo concreto limiti di spesa e di tempo, la possibilità di effettuare pause e di avviare l’autoesclusione. Per i formati audiovisivi brevi, l’Autorità raccomanda di inserirli in un sistema di comunicazione integrato che rimandi a contenuti più estesi, siti istituzionali o canali di assistenza, così da preservare la comprensibilità senza scivolare nella promozione.

Implicazioni per operatori, publisher e creator iGaming

Il nuovo assetto impatta pianificazione, creatività e compliance. Alcuni punti chiave:

  • Media mix: quando la campagna è finanziata dal concessionario, la quota di paid digitale deve restare entro il 35%. TV, radio e stampa assumono un ruolo primario nella copertura.
  • Messaggi: focus su prevenzione e tutela; evitare ogni elemento a valenza commerciale (bonus, quote, call-to-action al gioco).
  • Loghi e branding: presenza consentita solo come identificazione, senza dominare il contenuto.
  • Link e QR: puntare a pagine neutrali sugli strumenti di protezione, chiaramente separate dall’area di gioco e senza profilazione.
  • Rendicontazione: stimare e tracciare i costi e la diffusione dei messaggi per la successiva reportistica.

Checklist di conformità per partner editoriali

  • Se collabori a una campagna di gioco responsabile, verifica che il tuo inventario paid rientri nel limite digitale e che il piano media complessivo rispetti la priorità ai media generalisti.
  • Prevedi creative chiare, con focus su rischi e strumenti di tutela; il logo non deve essere centrale.
  • Inserisci solo link/QR verso risorse informative neutre, senza rimandi all’offerta di gioco.
  • Documenta formati, investimenti e reach per facilitare la rendicontazione al concessionario.

Per publisher, tipster e creator che collaborano con operatori, allineare i flussi di lavoro a queste regole è essenziale. Se lavori nell’affiliazione e gestisci spazi o contenuti a sostegno di iniziative di prevenzione, coordina messaggi e link con l’operatore e con il tuo network di affiliazione betting e casinò per una distribuzione coerente e conforme.

Per ulteriori aggiornamenti su norme e trend dell’iGaming, esplora gli approfondimenti nel nostro blog. Se desideri confrontarti su requisiti creativi, link policy o pianificazione, puoi contattarci.


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